calcolosi urinaria

Rene, uretere e vescica

L’apparato urinario svolge il compito di depurare il sangue, produrre e veicolare l’urina all’esterno; è formato da diversi organi, tra loro collegati, ognuno con un ruolo specifico.

Patologia diffusa sia per l’uomo che per la donna, i calcoli urinari sono delle “pietre” che si formano all’interno dei canali che veicolano l’urina dal rene alla vescica, variano di dimensione e vanno da nuclei cristallini microscopici fino a calcoli di diversi centimetri di diametro. Diversi fattori concorrono alla formazione dei calcoli renali (oltre alla predisposizione genetica), come gli eccessi dietetici, le alterazioni metaboliche, la disidratazione, le malformazioni renali, le infezioni urinarie causate da specifici batteri. In alcuni casi la calcolosi proviene da alcuni sali normalmente presenti nelle urine che a causa di una eccessiva concentrazione precipitano dando origine ai calcoli renali.

calcolosi urinaria

SEGNI E SINTOMI

Sebbene molti siano asintomatici, i calcoli di solito provocano dolore, sanguinamento, ostruzione e infezione secondaria. Si può avere dolore dorsale o colica renale quando i calcoli ostruiscono uno o più calici, la pelvi renale oppure l'uretere. I calcoli vescicali possono provocare dolore sovrapubico, febbre, ematuria e pollachiuria e sono frequenti, particolarmente quando un calcolo scende nell'uretere, e sono l’espressione di una infezione delle vie urinarie. Il rene interessato può momentaneamente non funzionare nella colica renale acuta dovuta a calcolo ureterale, anche dopo che il calcolo è passato spontaneamente.

DIAGNOSI

In caso di colica renale e’ opportuno rivolgersi allo specialista di fiducia per mettere in atto un percorso diagnostico, iniziando con un’ecografia renale in grado di diagnosticare l’idronefrosi (dilatazione del rene) e la presenza del calcolo purchè sia visibile all’ecografia e/o alla radiografia. L’esame più indicato per diagnosticare e localizzare un calcolo è la UROTAC con o senza mezzo di contrasto.

TERAPIA

La terapia della calcolosi può essere medica o chirurgica. La terapia medica consiste nel trattamento della colica renale mediante antidolorifici e antispastici, nel trattamento antibiotico delle complicanze infettive ed in taluni casi (calcoli di acido urico) nella dissoluzione dei calcoli stessi mediante somministrazione per os di sostanze che modificano la composizione delle urine. La terapia chirurgica si utilizzata quando non sia possibile l’eliminazione spontanea a causa delle dimensioni o quando il calcolo ostacoli il deflusso urinario. Le tante situazioni diverse a seconda dei sintomi, della sede, della dimensione e del grado di ostruzione, saranno oggetto di valutazione dell’ urologo per individuare la terapia o trattamento su misura . In ogni caso, il trattamento della calcolosi urinaria, malattia che tende a recidivare nel 50% dei casi, deve essere sempre orientato alla massima preservazione della funzione renale.

La terapia chirurgica prevede anche la frammentazione extracorporea ad onde d’urto, ormai diventata una pratica ambulatoriale, eseguita mediante un apparecchio chiamato litotritore; le onde d’urto, opportunamente concentrate sul calcolo, ne provocano la “polverizzazione” con il risultato di produrre piccoli frammenti che vengono espulsi spontaneamente.

I calcoli possono anche essere frammentati all’interno del corpo umano, mediante fibre laser o ultrasuoni, portate a livello del calcolo stesso mediante endoscopi molto piccoli ( detti ureterorenoscopi) introdotti per le vie naturali o un po’ più grandi (nefroscopi) introdotti nel rene mediante la creazione di un tramite tra la cute del dorso e le cavità renali (chirurgia percutanea).

PREVENZIONE E STILE DI VITA

L’importanza della dieta alimentare nella prevenzione della calcolosi è spesso sottovalutata; è necessario innanzitutto conoscere la composizione chimica del calcolo e l’inquadramento dietetico deve essere personalizzato. In assenza di tali informazioni è comunque consigliabile adottare una dieta quanto più variata possibile. La calcolosi tende a recidivare e a volte i calcoli formati da una stessa persona nella sua vita sono diversi e costituiscono un problema invalidante. La prevenzione delle recidive dei calcoli non è facile ma si può tentare in diversi modi. Il primo provvedimento, valido per tutti i tipi di nefrolitiasi, è l’aumento della diuresi, ottenuta mediante aumento della quantità di liquidi ingerita.

 

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